Il Decalogo di ReCAP

ReCAP, partendo dalla “Carta” UNESCO, ha individuato il seguente “Decalogo dei valori” per la conservazione digitale a lungo termine cui si chiede di aderire per partecipare alle attività della Rete:

1. Non tutti i materiali digitali debbono essere conservati; soltanto quelli dei quali è accertato un valore permanente costituiscono il “patrimonio digitale”;

2. Non si possono ritenere conservati quei materiali digitali a cui non è più possibile accedere. Lo scopo della conservazione è mantenere la capacità di presentare gli elementi essenziali di materiali digitali “affidabili” (autentici, integri, leggibili, fruibili e riutilizzabili) anche nel lungo termine;

3. La conservazione digitale ha successo soltanto se le istituzioni e gli individui se ne assumono la responsabilità;

4. Nell’agire le istituzioni, enti e aziende (e i loro gli amministratori) debbono essere consapevoli della complessità delle questioni. Poiché è fondamentale non provocare danni, essi dovrebbero adoperarsi a comprendere l’intero processo e i suoi obiettivi, evitando le decisioni che potrebbero compromettere futuri interventi per la conservazione;

5. I programmi di conservazione digitale richiedono buone capacità gestionali, le quali implicano una conoscenza delle questioni connesse al trattamento del materiale digitale adeguata alle decisioni da prendere al momento giusto nonché la capacità di individuare e gestire i rischi;

6. I programmi di conservazione digitale richiedono la capacità di diversificare le strategie per la conservazione e di definire un livello accettabile di “perdita” in termini di oggetti, elementi e bisogni degli utenti;

7. I programmi di conservazione digitale debbono esplicitare il diritto di acquisire, copiare, denominare, modificare, archiviare e fornire l’accesso ai materiali digitali dei quali si assumono la responsabilità;

8. L’obiettivo di garantire l’accessibilità consiste nel trovare modalità economiche per fornire l’accesso in qualunque momento sia necessario, sia nel breve che nel lungo termine;

9. Gli standard e le policy sono un fondamento della conservazione digitale, ma occorre trovare il modo di conservare anche materiali poco aderenti agli standard, in un ambiente di norme e regole in costante cambiamento;

10. Le condizioni e gli strumenti necessari ad assicurare efficacia ai programmi di conservazione digitale implicano la presenza attiva di persone scientificamente e tecnicamente preparate, persone quindi capaci di individuare corrette soluzioni alle criticità tipiche del “digitale” nonché di assumere responsabilità e impegni in grado di produrre cambiamenti significativi.

I soggetti pubblici e privati (enti, aziende, professionisti) attivi nel settore della conservazione digitale per l’accesso sono invitati a partecipare alla rete ReCAP compilando il form di adesione online.

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